B ookshare
Accedi Registrati

La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Hannah Arendt - 2001

La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.

ISBN
8807816407
ISBN 13
9788807816406
Lingua edizione
IT
Pagine
320
Editore
Feltrinelli Editore
Data pubblicazione
2001

Generi

Filosofia Scienze politiche Storia XX secolo Diritti umani

Marketplace

Copie disponibili

Nessuna copia disponibile al momento.

Foto condizioni

Community

Valutazioni e recensioni