Le opere di
Claudio Rendina
Le papesse
Nelle gerarchie ecclesiastiche non esiste la carica di "papessa", un termine che fu coniato per definire il leggendario personaggio di Giovanna, presumibilmente salita al soglio di Pietro nell'853 e morta due anni dopo. Ma sono moltissime le donne che - in qualità di amanti, consorti, figlie e nipoti - ebbero un ruolo fondamentale nella storia della Chiesa: da Giulia Farnese, favorita di papa Borgia e "uxor Christi", alla concubine scacciate dalla corte pontificia dopo l'elezione del loro compagno, come accadde a Vannozza Cattanei e Silvia Ruffini, non ammesse nel palazzo apostolico di Alessandro VI e Paolo III. Nei duemila anni di vita del Vaticano, però, questo ruolo è stato incarnato anche da uomini - un favorito, un compagno -, nonché da un fratello o da altri consanguinei, come testimonia emblematicamente il Palazzo Piccolomini di Siena, soprannominato il "Palazzo delle Papesse", perché fatto costruire da Pio II per le sorelle Laudomia e Costanza, e divenuto un simbolo evidente del nepotismo. Claudio Rendina ci offre così, in questo nuovo saggio, un'affascinante e completa controstoria della Chiesa attraverso queste figure, spesso sconosciute ai più, ma determinanti nell'evoluzione secolare dello Stato del Vaticano.
I papi. Da san Pietro a papa Francesco. Storia e segreti
Il 13 marzo 2013, dopo soli cinque scrutini, il conclave elegge Jorge Mario Bergoglio, che prende il nome di papa Francesco. L'entusiasmo tra i cattolici di tutto il mondo non spegne l'eco delle clamorose dimissioni del suo predecessore, Benedetto XVI. Questo libro, aggiornato all'ultima elezione, con le biografie di tutti e 266 i romani pontefici da san Pietro fino a papa Francesco, rappresenta, come in un lungo racconto, lo sviluppo di quel "potere" emblematico che è il papato nel suo doppio volto, spirituale e temporale. Al "vicario di Cristo" si guarda in queste pagine con occhio attento anche all'aspetto umano, astenendosi da indebite valutazioni teologiche e ridimensionando il mito del personaggio. Di qui un susseguirsi di ritratti ogni volta diversamente concepiti nella loro impostazione. Ora si evidenzia l'aspetto storico e il legame con gli avvenimenti politici del tempo; ora prevale la curiosità, l'aneddoto, l'aspetto folcloristico; ora l'immagine di un papa rivive intrecciata a quella di uno o più antipapi ovvero di un imperatore, e ancora, un concilio o un conclave possono aiutare a capire il vero volto di un pontefice. L'insieme di tutti questi profili permette di cogliere le infinite sfaccettature di una sovranità nei suoi contrastanti momenti di "santità" e "diavoleria". E ci consente di ripercorrere in vario modo duemila anni di storia, fino agli ultimi avvenimenti del papato.
La santa casta della Chiesa duemila anni di intrighi, delitti, lussuria, inganni e mercimonio tra papi, vescovi, sacerdoti e cardinali
La storia della Chiesa cattolica è costellata di episodi che hanno ben poco a vedere con la fede e con l'ammaestramento delle anime. Dalla vera e propria guerriglia urbana per l'elezione del vescovo di Roma al traffico delle reliquie, dalla gestione delle catacombe alla definizione di tariffari per la visita ai luoghi santi e per la remissione dei peccati, sin da quando alle faccende di spirito si è affiancata l'attività commerciale e finanziaria un'ombra di peccato e di colpa ha oscurato le gerarchie ecclesiastiche. La "donazione di Costantino" che fondava su un falso storico l'ambizione secolare della Chiesa è solo uno degli scandali succedutisi, forse il più noto. Dalla "vendita delle indulgenze", in vari modi durata fino a oggi, alla creazione di attività commerciali, dal riciclaggio di denaro "sporco" con la costituzione di istituti bancari, alla compravendita di immobili, istituti e case di cura "senza fine di lucro", in questo libro Claudio Rendina ricostruisce duemila anni di malaffare, di delitti e crimini, di privilegi acquisiti o venduti a caro prezzo. Perché proprio alla corte del papa, in quella che dovrebbe essere la "Santa Sede", troppo spesso si nascondono attività diaboliche e peccaminose.
Cardinali e cortigiane storie libertine di principi della Chiesa e donne affascinanti : vescovi e diaconi gaudenti, prostitute e nobildonne spudorate, tra intrighi politici, traffici commerciali e avventure galanti
Le vicende qui raccontate, che si dipanano nel corso di secoli e secoli di storia, rispecchiano la stretta connessione tra potere e dissolutezza. I cardinali di cui si racconta sono i "principi della Chiesa", poiché il papa è il re della corte a cui appartengono anche vescovi e monsignori; cardinali quindi come uomini di corte, come tali ammessi presso gli altri sovrani, in veste di nunzi apostolici e perfino ministri. Le cortigiane sono le favorite del sovrano, ovvero amanti di nobili laici ed ecclesiastici, tra i quali appunto i cardinali. Nelle regge e nelle splendide dimore private dei protagonisti rivivono avventure galanti, ma anche complotti e mercimoni che mettono a nudo l'esistenza di vescovi e diaconi gaudenti, donnaioli e omosessuali a fronte di donne affascinanti votate a un'esistenza libertina.