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Le opere di

Adolf Hitler

Il mio testamento politico

Il mio testamento politico

Nei primi mesi del 1945, mentre la Seconda guerra mondiale stava volgendo al termine, Adolf Hitler, chiuso nel suo bunker berlinese, redasse il proprio "testamento politico". In esso, il Führer tornò sugli eventi di quegli anni: che cosa gli aveva impedito di vincere la guerra? Dove aveva sbagliato, e perché? Le risposte sono in queste pagine, che costituiscono un contributo non solo alla comprensione della mentalità del dittatore tedesco, ma anche alle vicende del XX secolo. Nei suoi allucinanti monologhi Hitler ci appare come uno stratega politico che medita sugli errori di valutazione commessi, sui punti cruciali della guerra e sui passi che avrebbe dovuto fare al posto di quelli compiuti. Documento di valore storico assoluto, pubblicato negli anni Cinquanta e poi divenuto praticamente introvabile per decenni, in Italia edito solo nel '61, questo testo getta nuova luce sulle motivazioni che guidarono Hitler nelle sue folli scelte e consente di osservare da una prospettiva unica i tragici avvenimenti che sconvolsero in maniera indelebile l'Europa e il mondo.

Mein Kampf. La mia battaglia

Mein Kampf. La mia battaglia

In questa edizione si vuole rendere il più fruibile possibile questo libro di cui così tante parole sono state spese. Le più di cento note esplicative consentono di attualizzare il testo e contestualizzare chi siano i personaggi e gli eventi citati da Hitler in questo suo saggio. Saggio in cui si illustrano i motivi che hanno spinto Hitler stesso a entrare in politica (principalmente la sua esperienza di soldato durante la Prima Guerra Mondiale) e i primi passi di ciò che sarebbe poi diventato il Partito Nazista. Scritto tra il 1924 e il 1925 dopo la sua reclusione (e liberazione) a seguito del fallito "Putsch della birreria", o "Putsch di Monaco", il Mein Kampf costituisce il testamento ideologico di Hitler, nonché una delle maggiori basi ideologico-programmatiche del Partito Nazionalsocialista.

La mia battaglia

La mia battaglia

"I popoli che combattono per alte idee nazionali hanno forza di vita e ricchezza d'avvenire. Tengono nelle loro mani i propri destini. Spesso le loro forze, che creano comunità, sono valori di portata internazionale, poiché hanno per la convivenza dei popoli effetti più benèfici che 'gli immortali principi' del liberalismo, che sporcano e avvelenano i rapporti fra le Nazioni. Il Fascismo e il Nazional-socialismo, intimamente connessi nel loro fondamentale atteggiamento verso la concezione del mondo, hanno la missione di tracciare nuove vie per una feconda collaborazione internazionale. Comprenderli nel loro significato più profondo significa rendere un servizio alla pace del mondo e quindi al benessere dei popoli." (Adolf Hitler, 1934)