Le opere di
Jan Patocka
Platone e l'Europa
Quando, nel 1972, Jan Patocka viene collocato in pensione d'ufficio dal regime comunista cecoslovacco, alcuni suoi allievi lo esortano a tenere clandestinamente delle conferenze per mantenere vivo il suo prezioso magistero. Ne nasce un primo ciclo seminariale strutturato, a cui successivamente sarà conferito il titolo di Platone e l'Europa in virtù della centralità che in esso assume il problema dell'Europa, della sua origine e della sua eredità. Constatando la miseria spirituale che attanaglia l'epoca contemporanea, il pensatore boemo invita gli interlocutori a interrogare il senso stesso dell'essere europei, riconducendolo alla matrice originaria di ogni riflessione: l'indagine filosofica. Centrale nell'analisi risulta, di conseguenza, il pensiero di Platone e il suo esplicito richiamo alla cura dell'anima, autentico germe e pilastro della vita e della storia dell'Occidente. Platone e l'Europa, oltre a rappresentare un'opera fondamentale della filosofia novecentesca, costituisce ancora oggi una provocazione e un appello rivolto a quella dimensione interiore che unicamente è in grado di arginare il declino e lo svilimento dell'umano esistere.
Saggi eretici sulla filosofia della storia
Pubblicati clandestinamente nel 1975, questi saggi, eretici in rapporto al marxismo e al dogmatismo dominanti dell'epoca, si interrogano sul senso che può avere la storia, non tanto come svolgimento cronologico, ma in quanto storia dell'essere umano in cerca della sua umanità. Una domanda che si riallaccia alla tradizione filosofica inaugurata nella polis greca, il luogo che ha reso possibile l'apparizione quasi simultanea della filosofia, della politica e della storia, le tre dimensioni essenziali dell'umanità occidentale. Filosofia e politica sono nate insieme ed entrambe mettono in dubbio la tradizione e le certezze. Per il pensatore boemo, la filosofia che ha condotto all'idealismo ha fallito nella sua pretesa di afferrare la soggettività nel suo rapporto col mondo, laddove si fonda la storia. Scavando nelle origini della filosofia europea, l'autore affronta i temi della scelta, dell'autenticità della vita, dell'impegno e della violenza.