Le opere di
Antony Beevor
La seconda guerra mondiale. I sei anni che hanno cambiato la storia. Nuova ediz.
Numerosi fronti di battaglia dall'Europa all'Asia, celebri protagonisti politici e militari come Churchill e Stalin ma anche le microstorie personali degli uomini che la guerra l'hanno vissuta e combattuta: sono questi gli ingredienti del ricco mosaico composto dal celebre storico Antony Beevor per raccontare il conflitto che più di tutti è venuto a definire la nostra idea di guerra. Spaziando da eventi più noti ad altri meno conosciuti, calcando i più distanti fronti di battaglia, dall'Inghilterra alla Russia, dal Sahara alla giungla birmana, e senza tacere le atrocità dei gruppi d'assalto delle SS, dei gulag sovietici fino alla barbarie dello scontro sino-giapponese, Beevor realizza un'opera documentatissima, che offre uno sguardo a 360° sulla complessità della Seconda guerra mondiale. Grazie a un solido impianto descrittivo, una scrittura lineare e coinvolgente, e approfondite testimonianze che si avvalgono di cartine dei vari teatri di scontro e di fotografie d'epoca, l'autore restituisce a una delle guerre più crudeli e distruttive che il mondo ricordi una dimensione e una verità profondamente umane. In questa edizione - arricchita da una nuova prefazione dedicata all'anniversario degli ottant'anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, - Beevor ci offre uno strumento unico per comprendere i sei anni che hanno cambiato il corso della storia dell'Occidente e del mondo.
Stalingrado
La sera del 23 agosto 1942 la Sedicesima divisione corazzata tedesca si attestava sulle rive del Volga, a breve distanza dalla città di Stalingrado. Era l'avanguardia dell'armata che poco più di un anno prima Hitler aveva lanciato a sopresa contro l'Unione Sovietica. L'esercito russo pareva in rotta. L'unica resistenza degna di nota fu opposta da un gruppo di studentesse che manovravano pezzi di artiglieria antiaerea. Gli uomini della Wehrmacht credevano di avere vinto. Ma la città assediata sarebbe diventata un baluardo insuperabile, una trappola per le ambizioni del Reich e la tomba di migliaia di suoi soldati.