B ookshare
Accedi Registrati

Le opere di

Paolo Rumiz

Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa

Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa

"Quelli come me non hanno che parole da offrire. Ma le parole non sono poco, in questo sconfortante silenzio." Treni, profughi, convogli militari. In una lunga insonnia, sulla frontiera dell'Est, Paolo Rumiz osserva la notte buia che scende su un'Europa assediata da conflitti armati e governata dai poteri selvaggi dell'economia. Come resistere a tutto questo? Intorno a lui, guerra contro le vite umane che migrano, guerra di tutti contro tutti, disumanità e indifferenza. I barbari possono arrivare in qualsiasi momento, e non basta il termine "fascismo" a definirli. Dietro al fascismo c'era un'idea di società, dietro a costoro c'è invece un'identità costruita da influencer. Ed è di notte che si muovono, scrivendo parole di odio in rete. I nuovi barbari si servono di questa macchina per occupare il vuoto politico lasciato da una sinistra inconsistente, lontana dal popolo e priva di etica. Ma proprio quando tutto sembra perduto, Rumiz scopre una miriade di punti di resistenza dall'Atlantico alle terre dell'Est. Manifestazioni contro i sovranisti, gente in piazza a milioni, voglia di cambiamento. Piccole luci nell'oscurità. Allora sente crescere in sé il demone dell'ironia e della lotta, e al tempo stesso la fiducia nella forza della parola in questo mondo così muto.

Il filo infinito. Ediz. ampliata

Il filo infinito. Ediz. ampliata

Questo viaggio memorabile per abbazie alla ricerca dei discendenti, degli emuli e dei predecessori del santo protettore d'Europa, san Benedetto da Norcia, è diventato uno dei libri più amati di Paolo Rumiz. L'autore triestino non ha smesso tuttavia di cercare le radici della fratellanza europea attraverso un pellegrinaggio sentimentale che, nel nome di Benedetto, possa rinsaldarla, e in questa nuova edizione ampliata racconta le sue scoperte più recenti. Si aggiungono così Montserrat, "l'abbazia più famosa di Spagna, la casa della Madonna nera, protettrice della Catalogna", che proprio nel 2025 compie mille anni; la barocca Göttweig, con i suoi severi muraglioni, tra le vigne e le foreste austriache; Tyniec, amatissima da papa Wojtyla, che troneggia su una rupe a picco sulla Vistola. E poi si sconfina sulle scogliere tempestose d'Irlanda, dove i druidi lasciarono il posto ai primi eremiti cristiani, e si va ancora oltre, ai limiti d'Europa, fino a imbattersi quasi per caso, tra gli immensi faraglioni che scandiscono le coste portoghesi, nei sorprendenti resti di un forte di mistici guerrieri dell'Islam. Dall'estremo Occidente fino al Danubio, ogni capitolo è arricchito dai disegni originali di Riccardo Vecchio, che restituiscono tutto il fascino e il mistero di questi luoghi senza tempo.

Maschere per un massacro

Maschere per un massacro

Un reportage capace di svelare i veri meccanismi della guerra balcanica dietro i fraintendimenti e le mistificazioni. "La guerra mette a nudo la verità degli uomini e insieme la deforma. Ci sono tanti aspetti di questa verità; uno di essi è la cecità generale - cecità delle vittime, degli spettatori (i servizi d'informazione occidentale, oscillanti tra esasperazione, ignoranza o rimozione dell'orrore e fra cinismo e sentimentalismo) e della "grande politica", che nel libro di Rumiz fa una figura grottesca." (Claudio Magris). Con una nuova introduzione dell'autore.