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Le opere di

Elena Bonora

La Controriforma

La Controriforma

La Controriforma fu un processo di trasformazione avviato tra Cinque e Seicento dalla Chiesa di Roma di fronte alla Riforma protestante. Pur estendendo i suoi effetti in Europa, essa lasciò l'impronta più profonda sulla penisola italiana. La congregazione cardinalizia del Sant'Uffizio o Inquisizione, istituita nel 1542, ebbe un ruolo centrale nell'indirizzare questa svolta che avvenne non senza resistenze e conflitti interni, e che vide persino cardinali e vescovi, fautori di prospettive alternative a quelle dell'Inquisizione, trasformarsi in imputati per sospetto d'eresia. La Chiesa mise così in piedi un colossale e pervasivo progetto destinato a innervarsi nella società e a perdurare anche dopo che gli eretici furono sconfitti; un progetto finalizzato al controllo di opinioni, valori e comportamenti che modificò non solo il rapporto dei fedeli con il sacro, ma anche i costumi e le pratiche sociali degli italiani, nonché la loro relazione con la cultura e i libri. I profondi mutamenti della Chiesa di Roma dinanzi alla sfida luterana: un evento storico fondamentale della storia italiana ed europea del XVI secolo.

Roma 1564 la congiura contro il papa

Roma 1564 la congiura contro il papa

"Questo libro nasce dall'esigenza di raccontare la storia di un gruppo di uomini che alla fine del 1564 tentarono di assassinare il papa. Il mio intento è quello di dare loro carne e ossa, rendendone meno astratte le fisionomie: non solo le loro, ma anche quella della città fisica - la Roma di metà Cinquecento - sullo sfondo della quale si muovevano come attori, proferivano discorsi, si arrabattavano per vivere. Una storia di individui, di luoghi e di cose, insomma, attraverso la quale volevo capire cosa significasse, per questi uomini del Cinquecento, uccidere il papa". La congiura fallisce, gli uomini sono processati, torturati e infine condannati a una morte atroce. Sullo sfondo c'è Roma. Non la Roma sancta et renovata capitale della Controriforma, ma la città fisica in trasformazione che si sviluppa disordinatamente sui resti di quella antica; la città magica e superstiziosa popolata da frati esorcisti, astrologi e cercatori di tesori; la città dove, nei palazzi cardinalizi e nelle piazze, si parla del papa con allarmante irriverenza. La capitale di un sovrano, insomma, che in età postridentina è ancora lontano dell'assumere i caratteri sacrali spettanti a un monarca assoluto, e al tempo stesso è vicario di Cristo sulla terra. La congiura contro Pio IV può sembrare un'impresa sgangherata, poco più che il tentativo velleitario di un gruppo di folli esaltati. In realtà quel papa, il cui pontificato dura dal 1560 al 1565, è un papa scomodo...