Le opere di
Antonio Caprarica
Carlo III. Il destino della corona
Principe ribelle. Principe laureato. Principe impiccione. Il povero Carlo. Nel corso dei decenni di attesa che l'hanno reso anche l'«erede dei record», Carlo è stato chiamato in molti modi. Dall'infanzia, bambino e poi adolescente timido e insicuro, alla giovinezza in giro per il mondo, al matrimonio forzato con Diana e l'amore eterno con Camilla, fino alla tragedia di Lady Di. Quante sfide. Quanti ostacoli. Antonio Caprarica ci mostra un sovrano a due facce: il culto del passato e la lungimiranza sull'ambiente, una vita tra i lussi e l'attenzione ai più deboli, la determinazione di un uomo che - malgrado tutto - ha ottenuto la corona. Con una postfazione aggiornata, che affronta anche la recente malattia del sovrano, l'autore cerca di capire che tipo di re sarà Carlo, raccontando il principe che è stato.
Elisabetta. Per sempre regina. La vita, il regno, i segreti. Nuova ediz.
Un'indagine appassionante nella storia, nei luoghi, tra i personaggi del regno più lungo della storia inglese, sulle tracce dell'ultima grande Regina. Quando Elisabetta salì al trono nel 1952, Truman governava gli Usa e Stalin guidava l'Urss. Sette decenni più tardi, quella regina che ci era sembrata immortale, anacronistica nei suoi completi pastello come nella rigida etichetta, impassibile di fronte alle tempeste e agli scandali che hanno fatto tremare la famiglia reale, contenuta anche nel dolore per la morte, nel 2021, del compagno di vita Filippo, si è spenta repentinamente, ultimo baluardo di un Novecento che è sembrato morire con lei. Ora, con Carlo III sul trono e i rapporti sempre più tesi all'interno della Royal Family, si inseguono inevitabili gli interrogativi sulla sopravvivenza della Corona. Perché è innegabile che Elisabetta, una vita intera consacrata alla monarchia, fosse ormai universalmente considerata il simbolo del suo Paese. A lei, che pochi possono vantarsi di aver conosciuto davvero, Antonio Caprarica dedica un'indagine penetrante e documentata, seguendone la storia dalla nascita, ripercorrendo l'intero film di un regno iniziato per un gioco del destino e durato settant'anni, fino all'ultimo giorno di vita e ai dieci successivi che, scanditi dal piano segreto «London Bridge is down», sono culminati con i funerali. In ogni tappa il giornalista, maggiore esperto italiano della Casa Reale, va alla ricerca dell'Elisabetta segreta, dei sentimenti, dei sogni, dei tormenti celati dietro la maschera da sempre offerta a sudditi e media. Un'occasione unica per avvicinare, attraverso un racconto appassionante, una donna straordinaria che, qualunque sarà la sorte della dinastia, rimarrà per sempre regina nella memoria dei contemporanei.
William & Harry. Da inseparabili a nemici
Davvero è Meghan Markle, la bellissima ex attrice americana, la causa della fuga di Harry dalla prigione dorata di Buckingham Palace, oppure è il seme dell'irrequietezza, di quell'ansia di libertà ereditata dalla madre che ha spinto il duca di Sussex oltreoceano? Poteva la sola influenza di una donna sbriciolare il rapporto fra due fratelli apparsi inseparabili per trent'anni? Il solido legame affettivo suscitato dalla dolcezza di Diana è evidente nelle tristissime immagini del settembre 1997, in cui i ragazzi seguono a capo chino il feretro della madre. Due orfani uniti dalla disperazione di una perdita immensa e dal ricordo di una felicità irrecuperabile, che entrambi manterranno vivo negli anni a seguire. Il talento di affascinare il mondo - lo stesso della principessa Diana - ha permesso a William e Harry di superare gli scivoloni e i passi falsi in cui sono incappati da giovani. E così sono arrivati a incarnare un diverso modello di monarchia, più popolare, calorosa e sensibile alle buone cause. Per questo, adesso, la loro inimicizia diventa storia e va a incidere sulle dinamiche del Palazzo e sul futuro di una Corona indebolita dal declino fisico della regina Elisabetta. In questo nuovo capitolo dell'inesauribile saga dei Windsor Antonio Caprarica ne ricostruisce le fasi più recenti, scandagliando il complicato vincolo di affetto e parentela che ha saldato le vite dei due principi, l'uno destinato al trono e l'altro al ruolo di «erede di scorta». Con l'acutezza e la ricchezza di dettagli che gli sono abituali, il più grande esperto italiano della Corte britannica mostra le radici e i significati nascosti di vicende che continuano a tenere la scena mondiale e a suscitare l'interesse e la curiosità di un pubblico vastissimo.
Royal baby. Vite magnifiche e viziate degli eredi al trono
Cosa significa per un bambino essere l'erede al trono? All'apparenza, godere di privilegi inarrivabili per i comuni mortali, ma in realtà, ieri come oggi, anche essere sottoposti a regole e modelli di comportamento che sembrano studiati apposta per creare dei disadattati in lotta col proprio destino. Ne sa qualcosa Carlo d'Inghilterra, il più longevo pretendente alla Corona, al quale il libro dedica un vivace e accurato ritratto: a tre anni ha già imparato a fare l'inchino alla bisnonna, la regina Mary, e a quattordici viene spedito in un collegio gelido e isolato dove subisce, insieme a una disciplina da caserma, anche le umiliazioni dei bulli con cui divide la camerata. E se oggi i suoi figli e nipoti godono di trattamenti molto meno severi, l'attenzione ossessiva dei mass media rende l'esistenza di tutti loro piuttosto scomoda. Spostandosi avanti e indietro nel tempo, infilandosi nelle residenze reali di tutta Europa, Antonio Caprarica registra con brio e gusto per i particolari gli aspetti più significativi e curiosi della vita e dell'educazione di giovani principi e principesse: infanzie dorate o complessate; disgrazie scolastiche di zucconi coronati; eccessi e debiti di giovani viziosi; amori borghesi che si scontrano con la ragion di Stato. Le stanze dei bambini diventano così un insolito punto di osservazione per scrivere un nuovo, originale capitolo della storia delle famiglie reali. E per indagare, attraverso le vite di famosi eredi - la regina Vittoria, Carlo e William d'Inghilterra, Vittorio Emanuele III di Savoia, Felipe di Spagna, Harald di Norvegia e altri ancora - il senso attuale di una istituzione che affida le sorti delle Nazioni a una lotteria genetica.
L'ultima estate di Diana
Il 28 agosto 1996, giorno in cui il divorzio reale venne ufficializzato, aveva segnato per Diana l'inizio di una nuova vita. La "principessa triste", schiacciata dal peso della monarchia, che meno di un anno prima aveva confessato pubblicamente la sua fragilità e rivelato i tradimenti del marito, si era trasformata in una persona radiosa, più consapevole, genuinamente interessata alle sorti dei più deboli, decisa a difendere il rapporto con i figli e il suo diritto alla felicità. Un simbolo di bellezza e sensibilità, che oscurava l'immagine della Corona inglese; il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che avranno un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Il racconto di Antonio Caprarica prende le mosse da qui, con l'intento di restituire Diana alla sua storia: quella autentica, privata, che la frenesia dei media ha sepolto sotto improbabili rivelazioni, teorie complottistiche e gossip. Il rapporto con il medico pakistano Hasnat Khan - l'unico uomo che non tradì i segreti e le confidenze della principessa -, le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l'incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell'Alma, a Parigi, ricostruiti in una narrazione dal ritmo e dalle immagini cinematografiche, mostrano una donna sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi. Una donna inquieta ma piena di vita, che con le sue scelte ha lasciato un segno evidente nella storia di una nazione e, a vent'anni dalla scomparsa, continua a esercitare il fascino e la suggestione dei miti.
Il romanzo di Londra. Storie, segreti e misfatti di una capitale leggendaria
"Un uomo che è stanco di Londra è stanco della vita", scrisse Samuel Johnson, autore del primo, grande dizionario inglese, e la sua osservazione è proverbiale ancora oggi. Perché di vita, come di cultura, arte, scienza, memoria e nuove tendenze, Londra è ricchissima. Lo si scopre in questo libro, dove la città appare come un immenso palcoscenico sul quale si intrecciano storie antiche e nuove che nascono dalle strade e dalle pietre, dai luoghi più gloriosi, paurosi e incantevoli della metropoli. Vagabondando per le viuzze di Soho, passeggiando da Kensington Palace a Westminster, o dalla City ai Docks, in percorsi che attraversano anche i secoli, si incontrano i personaggi più sorprendenti, curiosi e intriganti, immersi nelle loro avventure: un Charles Dickens dodicenne lavora nella fabbrica di lucido da scarpe vicino allo Strand; Samuel Pepys, il celebre diarista di Carlo II, osserva la City divorata dal fuoco del Grande Incendio; Virginia Woolf fruga tra i libri usati esposti sulle bancarelle di Charing Cross Road; Lady Di si aggira infelice nelle stanze di Kensington Palace e Winston Churchill, dal rifugio antiaereo, ascolta le bombe tedesche cadere sull'East End. Scorrere queste vivacissime pagine - nelle quali l'autore ha riversato tutto l'amore per la città che considera la sua seconda patria - equivale a fare un tour esclusivo, un'escursione sulle tracce dei luoghi, degli eventi e delle personalità che hanno reso Londra una capitale leggendaria.
C'era una volta in Italia. In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell'Unità
Come è nata l'Italia? Qual era il suo volto mentre si affacciava sulla scena della Storia? E soprattutto come vivevano e cosa pensavano i milioni di italiani che stavano per diventare tali senza nemmeno saperlo? Con un salto all'indietro nel tempo, Antonio Caprarica si trasforma in "inviato speciale" nell'anno 1861. E seguendo le mosse di nobildonne infiammate da spirito rivoluzionario, di briganti e contadini in rivolta, di eroi e traditori, tratteggia - da Nord a Sud - un vivace e inedito ritratto dell'Italia nei giorni della sua nascita. Il libro più gustoso, brillante e originale dedicato ai centocinquant'anni del nostro Paese.