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Le opere di

Antonio Spinosa

Augusto il grande baro

Augusto il grande baro

In questo libro l'autore riesamina criticamente il mito di Augusto, l'imperatore della pace, mostrando dietro l'agiografia ufficiale, in buona parte opera di grandi intellettuali "prezzolati" dal tiranno, la cruda realtà fatta di intrighi, corruzione, violenza. Anche nell'antichità esistevano dei potenti mass-media capaci di manipolare l'opinione pubblica e addirittura di influenzare per millenni l'opinione dei posteri. Ne risulterà anche un libro sulla Roma antica, svelata al di là degli stereotipi.

Hitler

Hitler

Figlio della Germania e del suo tempo, Hitler si affermò come dittatore in una nazione sconfitta e in grave crisi economica. Interprete di una cultura tedesca che si nutriva di irrazionalismo, che odiava le dottrine illuministiche e la democrazia, e si ispirava a Spengler, Heidegger, Schopenhauer, Wagner e Nietzsche, il Fu¨hrer sostenne l'ideologia della razza ariana pura ed eroica, che lo porterà al genocidio degli ebrei, e vaneggiò l'illusorio diritto dei tedeschi all'espansionismo illimitato per compiere una missione storica e un fatale destino. Illuso e capace di illudere, con forza magnetica, una nazione fino a condurla all'autodistruzione, bramoso di eternità e artefice del proprio mito, folle, mostro o criminale, Hitler lascia ancor oggi degli interrogativi aperti.

Luigi XVI. L'ultimo sole di Versailles

Luigi XVI. L'ultimo sole di Versailles

Grasso e goffo, debole e apatico, tirannico e incapace. Queste sono alcune delle caratteristiche che gli storici attribuiscono a Luigi XVI, ma era davvero così? Antonio Spinosa propone una interpretazione del tutto diversa del re detronizzato dalla Rivoluzione del 1789: Luigi XVI non era uno sciocco né un pupazzo nelle mani della consorte Maria Antonietta d'Austria. A dispetto dell'antiquata educazione ricevuta si era rivelato un abile uomo politico, un ottimo stratega navale, un gran conoscitore di geografia, studioso di matematica e di fisica, mecenate di ingegni come Lavoisier e i fratelli Montgolfier. Un ritratto inedito e controcorrente dell'ultimo re di Francia per diritto divino.

Alla corte del duce

Alla corte del duce

Il fascismo non fu soltanto opera di Mussolini, ma fu il risultato della complessa interazione fra il suo padre fondatore e una schiera di coprotagonisti che finirono presto per somigliare a cortigiani: uomini all'ombra del "monarca assoluto", alcuni fedeli fino al sacrificio di se stessi, altri infidi e opportunisti. Facevano parte dell'ampio seguito del duce capitani della grande industria privata, intellettuali e tante donne: la moglie Rachele, la figlia Edda, l'amante Claretta, e poi Virginia, Giovanna, Paolina, Angela. Uno stuolo di cortigiane di cui spesso si conosce solo il nome, che provarono per Mussolini intense passioni. Spinosa ricostruisce una biografia del regime e del suo capo indiscusso.

La saga dei Borgia delitti e santità

La saga dei Borgia delitti e santità

Un'insolita Storia Della Famiglia Borgia Scritta A Ritroso, A Partire Dalla Figura Pressoché Sconosciuta Del Santo Gesuita Francesco De Borja, Bisnipote Di Alessandro Vi, Fino Ai Potenti Predecessori; Dal Terribile Duca Valentino Alla Enigmatica Lucrezia. In Una Serie Di Ritratti Tragici E Potenti Il Noto Biografo Fa Rivivere I Protagonisti Di Una Parte Significativa Della Storia Italiana.

Mussolini. Il fascino di un dittatore

Mussolini. Il fascino di un dittatore

We should give great credit to Antonio Spinosa for being able to write an excellent book. The subject, that under the hands of other authors lend the side to easy denigration or unwarranted praise, is analyzed with the seriousness and depth of the city, but at the same time, told with the lightness and smoothness of the journalist from the great communicative. The book is then able to excite the insider or the simple fan. Historical time is continuously interwoven with the story of the life of Mussolini, thus achieving a broad vision, without losing sight of the protagonist. The choice not to put any critical comment is the winning solution to avoid any bias. The author prefers to insert often Mussolini's speeches, leaving it to the words of the dictator to make the reader think, showing all sides (even the most unthinkable) of the head of fascism. It turns out a Mussolini dropped so much in the political as in private ones, and we are witnessing the double story of a dictator and a man. The bibliography at the end of the book will be great interest to scholars because it shows that the diaries of important Fascist leaders like Big and Bottai were consulted in writing this book. The only negative is the subtitle "the charm of a dictator" that definitely makes you think of a book that celebrates uncritically celebratory figure of Mussolini. Nothing could be further from the truth. This is at the end of the day a book that will be informative and sobering.