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Le opere di

Graham Hancock

Il mistero della civiltà perduta. Alle origini fra Vecchio e Nuovo Mondo

Il mistero della civiltà perduta. Alle origini fra Vecchio e Nuovo Mondo

Ci hanno sempre insegnato che nel Nord e nel Sud America non ci fosse presenza umana fino a 13 mila anni fa e che il continente americano fosse stato l'ultimo a venire popolato dai nostri antenati. Ma nuove scoperte hanno drasticamente cambiato questa immagine e adesso siamo in grado di dimostrare che le Americhe furono abitate dall'uomo più di 130 mila anni fa, decine di migliaia di anni prima che in qualsiasi altra parte della Terra. Le indagini di Hancock ci conducono attraverso una serie di viaggi e di incontri con scienziati responsabili delle più recenti scoperte. Dalla valle del Mississippi alla foresta pluviale amazzonica, Hancock mostra come le antichissime civiltà del cosiddetto Nuovo Mondo avessero in realtà sviluppato avanzate conoscenze scientifiche e sofisticate culture del tutto analoghe a quelle del cosiddetto Vecchio Mondo, tali per cui è lecito mettere in dubbio che l'origine stessa della civiltà umana sia avvenuta in quest'ultima parte del pianeta. Il mistero della civiltà perduta è la quint'essenza di tutto ciò che milioni di lettori apprezzano nei libri di Hancock, vale a dire la capacità di esplorare con la mente aperta i misteri del passato, le più incredibili scoperte dell'archeologia e le profonde implicazioni che tutto ciò può avere per capire come viviamo il nostro presente.

Sciamani. I maestri dell'umanità

Sciamani. I maestri dell'umanità

In "Sciamani" Graham Hancock tenta risposte e spiegazioni all'enigma delle origini della conoscenza, avventurandosi in un viaggio nel regno del soprannaturale. Partendo dall'Europa, sulle tracce dei dipinti delle caverne preistoriche, per spingersi in Africa, nella culla dell'umanità, Hancock approda in Amazzonia dove, in compagnia di alcuni sciamani, sperimenta l'ayaltuasca, una potente pianta allucinogena in grado di condurre fuori dal corpo nel mondo degli spiriti e provocare visioni di esseri soprannaturali, incredibilmente simili a quelli raffigurati nelle pitture rupestri... Alla luce di tali esperienze sorgono domande affascinanti, ma anche inquietanti. È possibile che le allucinazioni rimandino a una dimensione parallela. Gli esseri soprannaturali evocati sono forse gli "antichi maestri" dell'umanità? Si tratta di creature aliene? È possibile che l'evoluzione dell'uomo sia qualcosa di diverso da quanto ipotizzato da Darwin, e abbia invece un fine, un senso profondo che a malapena riusciamo a intuire?