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Le opere di

Pierre Martin

Madame le commissaire e la vendetta tardiva

Madame le commissaire e la vendetta tardiva

★ ★ ★ ★ ★

4,0 (1)

Dopo aver definitivamente rinunciato alla sua carriera nella Police nationale di Parigi, il commissario Isabelle Bonnet dirige, come Madame le commissaire, un ufficio di polizia con compiti speciali a Fragolin, nel Sud della Francia. Creato appositamente per lei, come ringraziamento per aver servito con onore la nazione sacrificandole quasi la vita, il dipartimento si occupa di casi criminali obsoleti di cui nessuno si interessa più. In una notte in cui il mistral soffia impetuoso togliendole il sonno, Isabelle vaga lungo la spiaggia senza meta, fino a ritrovarsi nella baia di Pampelonne. Qui, alle prime luci dell'alba, si imbatte nel corpo senza vita di un uomo. Che a Fragolin sia stato commesso un delitto è già di per sé un fatto insolito, ma a rendere ancora più sconcertante il ritrovamento sono le condizioni del cadavere, su cui l'assassino si è accanito con brutale violenza. Aiutata dal sous-brigadier Jacobert Apollinaire Eustache - che al netto di fissazioni e bizzarrie ha una mente indubitabilmente brillante - Isabelle inizia un'indagine che la porterà a scontrarsi con un caso irrisolto di dieci anni prima: l'omicidio di un uomo trovato in un bosco nei pressi di Fragolin con un forcone infilato nel petto e delle lettere scritte a pennarello sulla fronte. Un caso che presenta inquietanti similitudini con quanto accaduto alla baia di Pampelonne.

Madame le commissaire e il quadro misterioso

Madame le commissaire e il quadro misterioso

★ ★ ★ ★ ★

4,0 (1)

Chi non sogna di andare in Provenza, rilassarsi davanti a un buon bicchiere di vino e immergersi nei paesaggi idilliaci e nel fascino unico del Sud della Francia? A Isabelle Bonnet, ex capo della squadra antiterrorismo di Parigi e ora Madame le commissaire nel paesino di Fragolin, una pausa è proprio quello che ci vuole, a lei e al suo eccentrico sottoposto Jacobert Apollinaire Eustache. Benché Fragolin non sia certo la capitale del crimine, fuori dal commissariato ora, finalmente, c'è un cartello con scritto: Vacances annuelles! Le cose, tuttavia, non vanno proprio come previsto quando Maurice Balancourt, capo supremo di Isabelle a Parigi, la incarica di indagare - con discrezione, per carità - sulla morte del segretario di Stato Roland Roux, ritrovato con un cocktail letale di farmaci nel sangue. E soprattutto quando Isabelle, che si ostina a cercare di distrarsi, si ritrova testimone della scoperta di un disperato grido d'aiuto nascosto in una tavola del maestro del Modernismo Henri Matisse, fino a quel momento sconosciuta. La tavola si dimostra un falso, ma questo non ferma Isabelle, che insieme al suo assistente si addentra così nel labirintico mondo dell'arte, perdendosi fra loschi mercanti, piste false, rapimenti, splendide mete turistiche e locali a luci rosse. Insomma, non c'è proprio speranza di godere dell'agognato riposo.

Madame le commissaire e la morte del capo della polizia

Madame le commissaire e la morte del capo della polizia

Fragolin, paesino nel dipartimento del Var, sulla Costa Azzurra, ha tutto quanto si possa desiderare: il frinire delle cicale, il profumo di lavanda, il blu dell'oceano al di là delle dolci colline immerse in una luce argentina. Isabelle Bonnet, però, ex capo della squadra antiterrorismo di Parigi e ora Madame le commissaire a Fragolin, non può godersi niente di tutto ciò. La morte del capo della polizia di Tolone, Bastian, un suicidio apparentemente inspiegabile, è l'ennesimo caso che si riversa sulla sua scrivania, peraltro già parecchio ingombra delle carte di un delitto avvenuto diversi anni prima in una gioielleria sulla Croisette di Cannes. Nonostante fra lei e Bastian non sia mai corso buon sangue, Isabelle non può rifiutarsi di indagare, anche se non si tratta di uno dei suoi «casi freddi»: l'ordine le arriva direttamente da Maurice Balancourt, ministro dell'Interno nonché l'unico al mondo a poterla chiamare «chérie». Il caso, tuttavia, non è certo di quelli destinati ad attirarle le simpatie della polizia di Tolone, e diventa ancora più delicato quando Isabelle scopre nel passato di Bastian la presenza di un'attrice dai trascorsi non proprio cristallini. Per sciogliere l'intrico, a Madame le commissaire e al suo eccentrico sous-brigadier Apollinaire, uomo dall'abbigliamento bizzarro ma dall'intelligenza brillante, non resta che investigare nel sottobosco della buona società locale e nella zona d'ombra, quella che non emerge dalle cronache, della criminalità organizzata... Terzo volume dei gialli provenzali con protagonista il commissario Isabelle Bonnet e il suo assistente Jacobert Apollinaire Eustache, "Madame le commissaire e la morte del capo della polizia" è un'indagine dell'eccentrica coppia nell'affascinante paesaggio della Costa Azzurra, fra lusso, omicidi e mondanità.

Madame le commissaire e l'inglese scomparso

Madame le commissaire e l'inglese scomparso

★ ★ ★ ★ ★

4,0 (1)

Il primo capitolo di una nuova serie poliziesca con due indimenticabili detective: il commissario Isabelle Bonnet e il suo assistente Apollinaire. Costretta a un periodo di riposo forzato, Isabelle Bonnet, ex capo della squadra antiterrorismo di Parigi, torna a Fragolin, ameno paese del Sud della Francia dove ha trascorso l'infanzia. Situato nell'entroterra della Costa Azzurra, in mezzo a boschi di querce da sughero e castagneti, Fragolin non dista molto dalla costa, eppure è lontano anni luce dal trambusto di Saint-Tropez, Cavalaire o Le Lavandou. Tuttavia, al suo arrivo, Isabelle trova inaspettatamente il paese in preda all'agitazione: due giorni prima una domestica ha scoperto in una villa il corpo di una giovane donna seminuda, colpita da diversi proiettili, uno dei quali le ha dilaniato la faccia. La tenuta appartiene a un inglese di cui si sono perse le tracce. L'uomo, del quale si sa molto poco, è ricercato dalla gendarmeria che lo ritiene il principale sospettato dell'omicidio. La vicenda non suscita più di tanto l'attenzione di Isabelle: nella sua vita ha visto ben di peggio. Ma qualche giorno dopo il suo superiore la chiama, le restituisce, secondo le sue parole, il grado di commissaire, ma di fatto la degrada, e le affida l'inchiesta su quel banale delitto di provincia. Una beffa per l'ex capo della squadra antiterrorismo di Parigi, accresciuto dal fatto che il capo del commissariato di Tolone le affida come assistente un certo Jacobert Apollinaire Eustache, un tipo goffo e maldestro che si è sempre occupato dell'archivio e non ha mai preso parte a un'indagine. Isabelle è, però, destinata a ricredersi ben presto. La vicenda della donna uccisa e dell'inglese scomparso rappresenta tutt'altro che un banale delitto di provincia. Primo capitolo di una serie, "Madame le commissaire e l'inglese scomparso" è un romanzo poliziesco in cui, nell'incantevole paesaggio provenzale, tra residenti irritabili e profumo di lavanda, si aggira una nuova coppia di detective.