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Le opere di

Alberto Moravia

Racconti romani

Racconti romani

I Racconti romani di Alberto Moravia si riallacciano a una tradizione iniziata dal Belli con la sua opera monumentale e poi continuata da poeti e narratori romani come Pascarella, Trilussa e altri. Anche qui ritroviamo un personaggio anonimo del popolo o della piccola borghesia romana che parla in prima persona, raccontando i suoi casi e quelli della sua gente. Il linguaggio non è più il dialetto stretto belliano o quello temperato di Trilussa, ma un italiano qua e là colorato da parole e locuzioni romanesche. La città e il popolo di Roma sono naturalmente molto cambiati da un secolo a questa parte: qui viene descritta la Roma moderna e un po' stralunata del primo decennio del dopoguerra, una Roma libera eppure alienata, molteplice, vitale e insieme deturpata, piena di incontri, di imprevisti, di avventure, ma anche di rassegnazioni e di angosce. Un libro ricchissimo, un grande atto della commedia umana di un nostro non lontano passato.

Storie della preistoria

Storie della preistoria

In questo libro, superando gli schemi e la morale talvolta spietata delle favole classiche, Moravia non veste i panni del vecchio saggio o del sentenzioso maestro ma con illimitata fantasia e con sorprendente arguzia narra le avventure e le disavventure di una grande folla di animali umanizzati. O meglio: di uomini che si nascondono dietro una maschera animalesca. Come sempre accade con le favole, il debole si mescola ai forti, l'ingenuo agli astuti, il buono ai cattivi. Qui però la verità non ha le tinte della tragedia o i toni della farsa perché Moravia, attento conoscitore degli uomini, non rinuncia mai alla speranza, così che il lettore possa imparare divertendosi. Le sue storie si propongono, semplici, efficaci, esilaranti, per una lettura accattivante e per un'interpretazione autonoma e personale, adatta tanto al lettore adulto quanto a quello bambino. Sullo sfondo del tempo-senza-tempo della favola Moravia si è divertito a portare alla luce, con un'euforica libertà d'invenzione controllata da uno spirito razionale e avveduto, quell'immaginazione pura che il romanzo e il racconto realistici sono costretti a elaborare e a nascondere.