Le opere di
John Stuart Mill
Saggio sulla libertà
Il "Saggio sulla libertà" di John Stuart Mill è un classico del pensiero politico: un'appassionata difesa della diversità e della libertà di espressione come mezzo per perseguire la felicità, che continua ancora oggi a sfidare il lettore in ciò che ritiene - erroneamente - assodato una volta per tutte. Fin dalla sua pubblicazione nel 1859, quest'opera è stata considerata uno dei testi cardine del liberalismo, modello per la costruzione di una vera e stabile democrazia. In queste pagine John Stuart Mill si interroga con le armi della logica su quali siano la natura e i limiti del potere che la società può legittimamente esercitare sull'individuo, giungendo alla conclusione che il vivere comune non può che basarsi sul massimo benessere per il maggior numero di persone. Per Mill, infatti, ogni persona è libera fino a quando non arreca danno agli altri e solo in tal caso si possono giustificare interventi da parte dello Stato. Limitare la libertà d'espressione, invece, è sempre e in ogni caso un crimine: dato che nessuno può illudersi di possedere verità assolute, il dissenso deve essere sempre garantito e la libertà di non conformarsi a un canone di opinioni, sentimenti o usanze che la società impone come norma di condotta deve essere difesa di fronte a qualunque tipo di potere o influenza. Una riflessione che è anche uno stile di vita: una visione del mondo con la quale nessuno, in ogni luogo ed epoca, può fare a meno di confrontarsi tutte le volte che il legame tra felicità e libertà viene messo in discussione. Prefazione di Giulio Giorello.
Sulla servitù delle donne
Bibbia delle suffragette inglesi e di tutti i movimenti femministi, questo notissimo saggio di Mili è una difesa dei pieni diritti morali, civili e politici delle donne. Nelle parole del filosofo inglese, il loro assoggettamento costituisce un freno al progresso economico e sociale della comunità. Prefazione di Pierangelo Buttafuoco e Mariarosa Mancuso.
La libertà
La libertà. L'utilitarismo. L'asservimento delle donne
Negli ultimi anni l'opera di Mill è stata oggetto di un rinnovato interesse. Lo si deve al suo impegno in difesa dei diritti civili e al tentativo di conciliare il criterio della felicità generale, principio guida dell'utilitarismo classico, con il rispetto dell'autonomia individuale che sta a fondamento della teoria liberale. I tre scritti etici che qui si propongono - La libertà (1854), L'utilitarismo (1861) e L'asservimento delle donne (1869) - mostrano i principi cardine della sua filosofia. Principi che ritroviamo nell'impegno per la libertà di espressione e l'autonomia nelle scelte personali, contro qualsiasi coercizione da parte dell'opinione pubblica e dello Stato, nella campagna per il riconoscimento del diritto di voto alle donne e nella battaglia per l'annullamento di ogni forma di discriminazione tra i sessi.