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Le opere di

Gianrico Carofiglio

Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose

Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose

Un manuale da combattimento per reimparare a usare le parole, il dubbio e il potere. La qualità della democrazia scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l'ha quanto, e forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l'ha. Cioè noi, i cittadini. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, Gianrico Carofiglio ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall'accettazione della complessità del mondo ed elabora un modo di agire laico, tollerante ed efficace. Attraverso la sua penna affilata, troviamo un significato inedito a parole che pensiamo di conoscere bene, prima tra tutte "gentilezza". Non c'entra nulla con le buone maniere, né con l'essere miti, ma disegna un nuovo modello di cittadino, che accetta il conflitto e lo mette in atto secondo delle regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, si presenta come una dote dell'intelligenza, una virtù necessaria a cambiare il mondo. E contrastare tutte le forme opache del potere diventa un'attività sovversiva, una rivendicazione di libertà.

La misura del tempo

La misura del tempo

3,0 (1)

Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt'altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario - distillato purissimo della vicenda umana - e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

La manomissione delle parole

La manomissione delle parole

Le parole servono a comunicare e raccontare storie. Ma anche a produrre trasformazioni e cambiare la realtà. Quando se ne fa un uso sciatto e inconsapevole o se ne manipolano deliberatamente i significati, l'effetto è il logoramento e la perdita di senso. Se questo accade, è necessario sottoporre le parole a una manutenzione attenta, ripristinare la loro forza originaria, renderle di nuovo aderenti alle cose. In questo libro, atipico e sorprendente, Gianrico Carofiglio riflette sulle lingue del potere e della sopraffazione, e si dedica al recupero di cinque parole chiave del lessico civile: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, legate fra loro in un itinerario concettuale ricco di suggestioni. Il rigore dell'indagine - letteraria, politica ed etica - si combina con il gusto anarchico degli sconfinamenti e degli accostamenti inattesi: Aristotele e don Milani, Cicerone e Primo Levi, Dante e Bob Marley, fino alle pagine esemplari della nostra Costituzione. Ne derivano una lettura emozionante, una prospettiva nuova per osservare il nostro mondo. Chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario, dichiarava Rosa Luxemburg ormai un secolo fa. Ripensare il linguaggio, oggi, significa immaginare una nuova forma di vita.