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Le opere di

Fernand Braudel

Il mediterraneo. Lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni

Il mediterraneo. Lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni

Fernand Braudel, con la collaborazione di un altro insigne storico, Georges Duby, e noti studiosi di varie discipline come Roger Amaldez, Maurice Aymard, Filippo Coarelli, Jean Gaudemet, Piergiorgio Solinas, ha realizzato questo grandioso affresco del Mediterraneo. Come scrive nell'Introduzione: "Quel che abbiamo voluto tentare è un incontro costante di passato e presente, l'ininterrotto trascorrere dall'uno all'altro, un concertato senza fine liberamente eseguito a due voci. Se tale dialogo, con i suoi problemi che si riecheggiano reciprocamente, anima la sua opera, potremo dire di aver conseguito lo scopo. La storia non è altro che una continua serie di interrogativi rivolti al passato in nome dei problemi e delle curiosità - nonché delle inquietudini e delle angosce - del presente che ci circonda e ci assedia. Più di ogni altro universo umano ne è prova il Mediterraneo, che ancora si racconta e si rivive senza posa. Per gusto, certo, ma anche per necessità. Essere stati è una condizione per essere."

Storia, misura del mondo

Storia, misura del mondo

Queste pagine sono state scritte da Braudel per un libro preparato sul finire della prigionia in Germania, nell'autunno 1944, a partire da un ciclo di lezioni tenuto in campo di concentramento. È una grande lezione sul senso della storia dedicata a un pubblico di uomini comuni, cui Braudel si rivolge con una straordinaria capacità di evocare le dinamiche generali e di lungo periodo. Attingendo a esempi concreti, viene sviluppata un'idea di una storia profonda, storia degli uomini vista nelle sue realtà collettive, nell'evoluzione lenta delle strutture: stati, economia, società, civiltà. Un tipo di approccio destinato a cambiare profondamente il nostro modo di guardare la storia.

Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II

Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II

Non è esagerato dire che la pubblicazione di questo libro di Braudel ha segnato una data nella storiografia internazionale. L'opera, di lettura affascinante, ha innovato profondamente la nostra visione della vita europea e mediterranea nel Cinquecento: allo schema tradizionale della crisi sopraggiunta come conseguenza delle nuove vie di navigazione atlantica, Braudel contrapponeva - con la forza di convinzione che derivava da una conoscenza precisa di fonti sterminate - la visione di un mondo ancora pieno di traffici e di contrasti, di tensioni e scambi, di cui erano partecipi, direttamente o indirettamente, non solo i paesi rivieraschi, ma anche Stati lontani. In altre parole, la vitalità dell'area mediterranea risultava dirompente ed essenziale, per le civiltà del vecchio mondo, ancora per tutto il XVI secolo. Lo studio della storia visto come connessione di tre momenti diversi - la storia di lento svolgimento e di lente trasformazioni, secolari o addirittura millenarie, la storia ritmata in cicli più brevi, ma pur sempre pluridecennali, e infine la storia "secondo la dimensione dell'individuo" mostrava, attraverso questa indagine, la sua efficacia e il suo valore di strumento per l'analisi delle grandi età del passato.

Il Mediterraneo : lo spazio e la storia, gli uomini le tradizioni

Il Mediterraneo : lo spazio e la storia, gli uomini le tradizioni