Le opere di
Marc Bloch
I re taumaturghi
Pubblicato nel 1924, I re taumaturghi è un'opera che per la vastità della ricerca ha segnato una tappa importante nel cammino della storiografia francese ed europea, conservando intatta ancora oggi la sua carica di vivacità e attualità. Tema del libro è una "gigantesca notizia falsa": il rito della guarigione dalle scrofole mediante il tocco delle mani da parte dei re cristiani di Francia e d'Inghilterra durante il Medioevo. Una storia di miracolo e credulità intrepidamente svelata da uno dei più grandi storici d'Europa, che ha voluto dimostrare, come afferma Jacques Le Goff nella Prefazione, "che il miracolo esiste a partire dal momento in cui ci si può credere, e tramonta e poi sparisce quando non ci si può più credere".
Apologia della storia o Mestiere di storico
Da quasi cinquant'anni l'"Apologia della storia" viene letta e riletta: scienza degli uomini nel tempo, comprensione del presente mediante il passato, e del passato mediante il presente - questo libro non è una filosofia della storia, ma il memento di un artigiano, che narra come e perché lavora lo storico, sino nell'umile e delicato dettaglio delle sue tecniche. Questa "edizione critica", in cui Étienne Bloch raccoglie (accanto alla redazione definitiva) gli schemi, i fogli di appunti e la prima redazione dell'opera, consente di rileggere l'Apologia nella sua forma integrale, di gustare l'opera nel momento in cui sta prendendo forma. Ma se, rileggendo Mare Bloch nell'originale, ci accorgessimo finalmente che questo libro di metodo è anche il prodotto di un rigoroso stile di pensiero e di scrittura? Il pensiero di Bloch è una fluente meditazione sulla realtà umana, sul tempo, sulla storia come conoscenza. Le pagine sul metodo critico, soprattutto, costituiscono un contributo importante a una logica del possibile che trova nella storia scienza dell'uomo, della vita e della terra - il suo banco di prova e che fa di quest'opera un classico di storia della scienza, una testimonianza fra le più significative della rivoluzione scientifica del xx secolo.
La società feudale
La società feudale è un classico della storia medievale che ha ormai improntato piú di una generazione di storici. «Quella vasta rete gerarchica delle soggezioni contadine e delle fedeltà militari cui diamo il nome di feudalesimo» è analizzata da Bloch nei suoi meccanismi attraverso l'evoluzione della società europea, dalla dissoluzione dell'impero carolingio e dalle ultime invasioni barbariche fino alla rinascita del primo Duecento. Egli ripercorre la formazione dei vincoli di dipendenza, che emergono attraverso l'interagire dell'ambiente e dei legami tra uomo e uomo, dandoci un'articolata definizione delle classi sociali e del governo degli uomini. Lo studio delle istituzioni e delle consuetudini è connesso all'esame della vita economica, della tecnica e delle testimonianze letterarie. Ne è nato un capolavoro storiografico, un libro di grande chiarezza e scrittura, sempre utilizzabile come linea generale di orientamento e realmente fecondo per ricerche piú circoscritte. Grande infatti è la ricchezza di domande che si pone e il gusto delle risposte, graduali e mai definitive, che fornisce. L'uso di plurali, come i poteri, le giustizie, i feudalesimi, i diversi sensi della parola nobiltà, mostrano un Medioevo come processo sempre aperto.