Le opere di
Ingrid von Oelhafen
Hitler's Forgotten Children My Life Inside the Lebensborn
A powerful first-person account from a child of the Lebensborn: the Nazis' program to create an Aryan master race 'More than 70 years ago I was a "gift" for Adolf Hitler. I was stolen as a baby to be part of one of the most terrible of all Nazi experiments: Lebensborn.' The Lebensborn program was the brainchild of Himmler: an extraordinary plan to create an Aryan master race, leaving behind thousands of displaced victims in the wake of the Nazi regime. In 1942 Erika, a baby girl from Sauerbrunn in Yugoslavia, was taken for a 'medical' examination by the Nazi occupiers. Declared an 'Aryan', she was removed from her mother and held in a children's home; her true identity erased, she became Ingrid von Oelhafen. Later, as Ingrid began to uncover her true identity, the full scale of the Lebensborn scheme and the Nazi obsession with bloodlines became clear - including the kidnapping of up to half a million babies like her, and the deliberate murder of children born into the programme who were deemed 'substandard'. Written with insight and compassion, this is a powerful meditation on the personal legacy of Hitler's vision, of Germany's brutal past and of a divided Europe that for many years struggled to come to terms with its own history.
I figli segreti di Hitler. La vera storia del progetto Lebensborn, il più agghiacciante esperimento dei nazisti
A soli 9 mesi, Erika Matko viene sottratta alla sua famiglia in Jugoslavia e trasferita in Germania per essere inserita all'interno di uno degli esperimenti più agghiaccianti condotti dal nazismo: il Lebensborn, un programma che prevedeva la creazione di una nuova razza ariana. La piccola Erika era stata selezionata perché, contrariamente ai suoi fratelli, aveva occhi azzurri e capelli biondi, ed era quindi considerata - secondo gli standard dei nazisti - ariana. La bambina viene affidata a dei genitori adottivi, che la ribattezzano Ingrid von Oelhafen, nascondendole la sua origine. Solo molti anni dopo Erika/Ingrid viene gradualmente a conoscenza della verità. Da quel momento, comincia il calvario per cercare la sua vera famiglia, un doloroso viaggio che passerà attraverso la scoperta delle atrocità commesse dai nazisti in nome del Lebensborn: il rapimento di decine e decine di migliaia di bambini destinati al programma e l'uccisione di molti altri che non rientravano negli standard previsti. Una volta arrivata nel suo paesino d'origine, però, Erika non troverà ancora pace: verrà a sapere che un'altra donna ha utilizzato il suo nome e ha vissuto la sua vita!